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Mercati Regolamentati – Quali Sono

Istituita nel febbraio del 1997 e operativa dal 1998, la Borsa Italiana S.p.A., società privata con sede a Milano, gestisce i maggiori mercati regolamentati italiani, ripartiti nei seguenti comparti: Borsa, Mercato MTAX, Mercato Espandi e Mercato degli strumenti derivati IDEM
Il ruolo assunto dalla società Borsa Italiana S.p.A. nella gestione di mercati finanziari regolamentati, nel panorama economico-finanziario nazionale, è di primaria e fondamentale importanza in quanto rappresenta, in pratica, l’unico luogo in Italia, fatta eccezione per il TLX (di piccolissime dimensioni) e l’MTS (mercato all’ingrosso riservato solo ad alcuni intermediari finanziari), dove per un privato investitore è possibile negoziare strumenti finanziari.

La struttura dei mercati e le tipologie di prodotti finanziari non sono statici ma in continuo cambiamento, al fine di soddisfare la richiesta di nuovi strumenti e di nuove modalità operative di negoziazione, che si palesano di volta in volta, e in modo tale da garantire così il buon funzionamento degli scambi.

Nell’attuale organizzazione, i mercati gestiti da Borsa Italiana sono:

la Borsa, articolata nei comparti:
Mercato telematico azionario (MTA);
Mercato telematico dei Securitised derivatives (SeDeX);
Mercato “after hours” (TAH);
Mercato telematico delle obbligazioni (MOT);
il Mercato MTAX, articolato nei comparti:
MTAX;
Mercato “after hours” MTAX (TAHX);

il Mercato Expandi;
il Mercato di borsa per la negoziazione degli strumenti finanziari previsti dall’articolo 1, comma 2, lettere f) e i) del Testo Unico della Finanza (Mercato degli strumenti derivati – IDEM).
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in mezzo a questa selva di sigle, collocando all’interno di ogni mercato gli strumenti finanziari trattati.

Iniziamo dal Mercato telematico azionario (MTA), ritenuto a ragione il comparto più importante della Borsa, in cui si negoziano azioni, obbligazioni convertibili, warrant, diritti di opzione e quote o azioni di OICR. Fanno parte del mercato telematico azionario i segmenti STAR (Segmento titoli con alti requisiti) e MTF (Mercato telematico dei fondi); nel primo si negoziano titoli di piccole e medie imprese con buone prospettive di crescita, mentre nel secondo si negoziano quote o azioni di Organismi di investimento collettivo del risparmio (Exchange traded funds, fondi aperti indicizzati, Sicav indicizzate, fondi chiusi mobiliari e immobiliari) e azioni di Investment Companies.

Abbiamo poi il Mercato Telematico dei Securitised derivatives (SeDex), comparto in cui si negoziano covered warrant e certificates.

Collegato a questi primi due esiste il mercato after hours TAH, che è il comparto di mercato in cui si negoziano, in orari differenti da quelli stabiliti per il mercato MTA e per il mercato SeDeX (dopo la loro chiusura), azioni quotate, con certi requisiti di liquidità, nonché covered warrant e certificates ma su richiesta dell’emittente.

Passiamo poi al Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT), anch’esso di notevole importanza, grazie soprattutto alla mole di titoli pubblici italiani negoziati; è il comparto di mercato dove si negoziano le obbligazioni diverse da quelle convertibili, i titoli di Stato, euro-obbligazioni, obbligazioni di emittenti esteri, asset backed securities (ABS) e altri titoli di debito. È articolato in due segmenti: il DomesticMOT ed EuroMOT.

Infine, per quanto riguarda la Borsa, non resta che il Mercato degli strumenti derivati (IDEM), mercato in cui si negoziano contratti futures e contratti di opzione aventi come attività sottostante strumenti finanziari, tassi di interesse, valute, merci e relativi indici. Attualmente, sono trattati due tipi di futures sull’indice di mercato azionario S&P/MIB, il Futures su S&P/MIB e il miniFutures su S&P/MIB, e i futures sulle singole azioni, Single stock futures; per quanto concerne le opzioni, si scambiano contratti sull’indice S&P/MIB, Opzioni su S&P/MIB, e sulle singole azioni, un tempo dette ISOa (individual stock option).

Non resta che vedere ora, gli altri due mercati. Il Mercato MTAX ha sostituito nel 2005 il Nuovo Mercato, mantenendo però il ruolo di mercato dedicato ai titoli di società di piccole e medie dimensioni che, operando in settori tecnologici, hanno potenziali di crescita molto elevati. Si negoziano azioni, obbligazioni convertibili e warrant di emittenti nazionali ed esteri; si negoziano anche diritti di opzione relativi alle stesse azioni. Insieme al MTAX vediamo il comparto TAHX, mercato after hours in cui si negoziano in orari differenti da quelli stabiliti per il mercato MTAX le azioni quotate in questo che soddisfano determinati requisiti di liquidità.

Per ultimo, consideriamo il Mercato Expandi, in precedenza conosciuto col nome di Mercato Ristretto, in cui si negoziano azioni, obbligazioni, warrant e diritti di opzione, non ammessi alla quotazione ufficiale di Borsa. È un mercato dedicato alle small cap, ossia a imprese a bassa capitalizzazione inferiore a 40 milioni di euro (non è detto però che siano anche di piccole dimensioni), con la duplice funzione di agevolarne l’ingresso al mercato finanziario e, una volta raggiunti i requisiti richiesti, introdurle alla quotazione in Borsa.

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