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Errori Principali degli Investitori

Le teorie tradizionali sul comportamento degli operatori e dei mercati finanziari partono dal presupposto che gli investitori si comportino in modo logico e razionale. La finanza comportamentale introduce invece la possibilità che ci siano comportamenti meno razionali causati da fattori psicologici e da errori di valutazione

Si tratta di un’area della ricerca finanziaria che sta ottenendo sempre più attenzione sia da parte degli investitori privati sia da quelli istituzionali.

La finanza comportamentale combina i risultati degli studi psicologici sul processo decisionale con modelli più convenzionali di teorie finanziarie.

Combinando la psicologia e la finanza, i ricercatori tentano di spiegare meglio alcune caratteristiche dei mercati azionari e del comportamento degli investitori che sembrano irrazionali. I modelli finanziari standard partono dal presupposto che gli investitori siano senza pregiudizi e abbastanza bene informati.

Si pensa che gli investitori siano in grado di comportarsi in modo logico e razionale, acquisendo informazioni, calcolando le probabilità e prendendo le decisioni in modo logicamente “esatto”, date le loro preferenze di rischio e rendimento. La finanza comportamentale introduce la possibilità di comportamenti meno razionali e imperfetti causati dai tratti psicologici e dagli errori mentali.

Una comprensione delle basi psicologiche di questi errori potrebbe aiutarvi a evitarli e a migliorare i vostri risultati d’investimento. E, in alcuni casi, gli errori nella percezione e nel giudizio dei mercati possono portare a “errori” nel prezzo che gli investitori possono sfruttare a loro vantaggio. Comprendere le basi psicologiche del successo del momentum e le strategie contrarian può essere d’aiuto per gli investitori per affinare le strategie in modo da sfruttare al meglio le possibilità che vengono create dagli errori mentali collettivi.

Eccessiva sicurezza

Un buon punto di partenza per una lista di fattori psicologici che hanno un effetto sul processo decisionale è l’eccessiva sicurezza di sé e nelle proprie capacità. Un grande numero di studi ha dimostrato che i soggetti sottoposti a test sovrastimano regolarmente le proprie capacità, soprattutto rispetto agli altri. Gli studi hanno anche mostrato che gli individui tendono a sovrastimare la possibilità che la loro risposta a una domanda sia esatta.

Potreste aspettarvi che gli analisti di mercato professionisti siano meno propensi a pregiudizi psicologici rispetto agli investitori privati e alla gente comune. Tuttavia, per quanto riguarda l’eccessiva sicurezza di sé, non è questo il caso. Un ricercatore ha scoperto che quando gli analisti sono sicuri all’80% che un’azione salirà, hanno ragione nel 40% dei casi.

Come può l’eccessiva confidenza avere degli effetti sul comportamento degli investitori?

I modelli dei mercati finanziari con gli investitori eccessivamente sicuri predicono che il volume degli scambi sarà eccessivo. E inoltre, molti studi psicologici hanno dimostrato che gli uomini sono molto più inclini ad essere sicuri di sé rispetto alle donne.

Se l’eccessiva sicurezza causa un’alta movimentazione del portafoglio, allora gli uomini dovrebbero mostrare la loro tendenza maggiore all’essere sicuri di sé, movimentando di più. I risultati degli studi mostrano esattamente questo: per un grande numero di nuclei familiari gli uomini movimentano il portafoglio il 45% in più delle donne e gli uomini single addirittura il 67% in più delle single, nello stesso arco temporale analizzato.

Ma è l’eccessiva movimentazione che porta a minori performance? Uno studio sull’attività di trading e i rendimenti a essi collegati per un grande numero di discount broker americani mostra che è così. Per tutti i conti presi in esame, i rendimenti avevano una media di 16,4% nel periodo di tempo analizzato. Tuttavia chi movimentava di più il portafoglio aveva un rendimento medio dell’11,4%, un risultato nettamente inferiore rispetto alla media. Nello stesso periodo di tempo lo Standard & Poor’s 500 aveva una media di rendimento del 17,9%.

Che cosa possono fare gli investitori per andare contro questa tendenza generale di eccessiva sicurezza nei propri mezzi?

C’è un unico grande insegnamento insito in questa ricerca: movimentate meno il portafoglio. Forse è più facile a dirsi che a farsi. Dare troppa fiducia alla raccomandazione di un analista su un buy/sell o sulle previsioni degli utili potrebbe portare a un eccessiva movimentazione anche senza avere una qualsiasi illusione sulle proprie capacità di scegliere le azioni vincenti.

Altri aspetti legati all’eccessiva sicurezza sono meno percepibili. La gente preferisce lasciare la decisione al caso, fare testa o croce. Gli psicologi correlano questo comportamento a una tendenza comune che porta a credere di avere le capacità per prevedere il futuro oppure di avere una sorta di controllo sui risultati degli eventi futuri.

Un altro comportamento che è legato alla eccessiva fiducia nelle nostre capacità è la tendenza a trattare le informazioni storiche come irrilevanti e a dare più importanza alle circostanze attuali come un fattore determinante di avvenimenti futuri. Il ritornello “Questa volta è diverso” occupa un posto speciale nella storia degli investimenti. È pericoloso ignorare la storia dei mercati basandosi sul pensiero che le circostanze presenti rendano gli andamenti storici dei mercati irrilevanti per le decisioni attuali.

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